La società di oggi ci impone di essere sempre in movimento, efficienti, rapidi, operativi. L’obiettivo è il massimo rendimento e i tempi morti sono visti come una cosa negativa. Sovrastati da mille impegni quotidiani, può capitare addirittura di sentirsi in colpa se si ha un momento libero. Ma se non fosse proprio così?

Staccare la spina non è semplice a causa delle numerose attività giornaliere e del fatto che siamo perennemente connessi ad apparecchi elettronici come televisione, computer e telefonini. Rimanere da soli e, perché no, in silenzio è invece utilissimo: ci permette di ascoltare i nostri pensieri e le emozioni più profonde.

Gli antichi greci e romani lo sapevano bene ed utilizzavano i loro momenti liberi come tempo necessario a coltivare la ricerca intellettuale. Cicerone affermava che l’ozio è una caratteristica dell’uomo libero, quindi assolutamente lecito. E, anche se molti lo vedono come il padre dei vizi, ha i suoi indubbi benefici.

Un corretto equilibrio tra spazi vuoti e attività favorisce il benessere psicofisico. Durante i momenti di relax il cervello lavora attivamente, mettendo in connessione l’emisfero razionale con quello emotivo. Questo porta a essere più consapevoli di sé, a sviluppare nuove idee e ad essere creativi.

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