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	<title>Omnia Botanica - Cosmesi 100% naturale</title>
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		<title>Dolcino vegan tipico di Carnevale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			Parliamo delle chiacchiere, o bugie, frappe, cenci, crostoli, &#8230; In base alla regione prendono un nome diverso, ma rappresentano comunque il dolce tipico del Carnevale dal nord al sud della nostra penisola. Semplice, nutriente e gustoso, ve lo proponiamo in versione vegan, senza utilizzo di uova e burro e senza frumento. Risulta così più leggero [...]]]></description>
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			<p>Parliamo delle <strong>chiacchiere</strong>, o bugie, frappe, cenci, crostoli, &#8230; In base alla regione prendono un nome diverso, ma rappresentano comunque il <strong>dolce tipico del Carnevale </strong>dal nord al sud della nostra penisola. Semplice, nutriente e gustoso, ve lo proponiamo in <strong>versione vegan</strong>, senza utilizzo di uova e burro e senza frumento. Risulta così più <strong>leggero e digeribile </strong>e adatto anche a chi presenta allergie o intolleranze alimentari verso tali componenti.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
- 1 kg di farina di grano Kamut<br />
- 150 g di zucchero di canna<br />
- 50 g di burro di soia<br />
- 4 cucchiai di vino bianco<br />
- 1 bustina di Cremor Tartaro<br />
- 1 cucchiaino di vanillina in polvere<br />
- 1 pizzico di sale<br />
- 300 ml di acqua tiepida<br />
- zucchero a velo per decorare</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Unire tutti gli ingredienti in una terrina capiente, mescolare bene, poi lavorare per 15-20 minuti fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo. Stendere la pasta il più sottile possibile con l&#8217;aiuto di un mattarello, poi tagliarla a rettangoli lunghi circa 12 cm e alti 5 cm. Fare un&#8217;incisione di circa 5 cm nel mezzo di ogni rettangolo di pasta, per il lungo. Friggere in abbondante olio (preferibilmente di semi) bollente finchè la pasta prende un colore dorato. Una volta tolte dall&#8217;olio tamponare le chiacchiere con carta assorbente e decorare a piacere con lo zucchero a velo.</p>
<p>Buon appetito e <strong>buon Carnevale</strong>!</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/7965295@N06/2243645677/">Caleb Lost </a>su Flickr</p>
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		<title>Intolleranza al lattosio: come comportarsi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			L&#8217;intolleranza al lattosio è molto diffusa nella nostra penisola, ne soffre quasi un quarto della popolazione nazionale e ha caratteristiche diverse rispetto alle altre intolleranze e allergie alimentari. La causa è la mancata produzione da parte dell&#8217;organismo della lattasi, un enzima specifico che ha il compito di digerire il lattosio, cioè lo zucchero presente nel [...]]]></description>
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			<p>L&#8217;<strong>intolleranza</strong> <strong>al lattosio </strong>è molto diffusa nella nostra penisola, ne soffre quasi un quarto della popolazione nazionale e ha caratteristiche diverse rispetto alle altre intolleranze e allergie alimentari. La <strong>causa </strong>è la <strong>mancata produzione </strong>da parte dell&#8217;organismo della <strong>lattasi</strong>, un enzima specifico che ha il compito di digerire il lattosio, cioè lo zucchero presente nel latte.</p>
<p>Il lattosio non assimilato richiama molta acqua all&#8217;interno dell&#8217;intestino e può dare luogo a <strong>sintomi </strong>comuni alle intolleranze alimentari, quali <strong>dolori o crampi addominali</strong>, <strong>flatulenza </strong>e <strong>diarrea</strong>. La prima cosa da fare in presenza di questi sintomi è <strong>consulare il medico </strong>e farsi prescrivere specifici esami di accertamento.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione non occorre una dieta rigida ma solo un&#8217;<strong>astensione</strong> <strong>ridotta e occasionale ai latticini</strong> e altri alimenti che contengono lattosio. <strong>Andrebbero </strong><strong>consumati regolarmente </strong>prodotti fermentati come <strong>yogurt e kefir</strong>, preferibilmente <strong>magri</strong>, perchè contengono microrganismi in grado di apportare una buona quantità di enzima lattasi e vitamine del gruppo B e di stabilizzare la flora batterica intestinale.</p>
<p>Attualmente in commercio esistono <strong>integratori alimentari </strong>che favoriscono la <strong>digestione del lattosio </strong>nei soggetti intolleranti, riequilibrando la carenza dell&#8217;enzima e riducendo i fenomeni di fermentazione e gas a livello addominale. Grazie a questi prodotti, che vanno <strong>assunti subito prima dei pasti </strong>a base di latticini, le persone intolleranti possono concedersi piccole dosi di alimenti problematici senza preoccupazioni!</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/tambako/3119372622/">Tambako the Jaguar </a>su Flickr</p>
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		<title>Torta cioccolatosa per San Valentino</title>
		<link>http://www.omniabotanica.it/2012/02/14/torta-cioccolatosa-san-valentino/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			Oggi è la festa di San Valentino, patrono di tutti gli innamorati. Cosa c&#8217;è di meglio che festeggiare con un dolce al cioccolato in compagnia della propria metà? Vi proponiamo la ricetta della classica torta Sacher nella variante vegana, quindi senza derivati del latte nè uova. Ingredienti - 300 g di farina di grano Kamut [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[			
			<p>Oggi è la festa di <strong>San Valentino</strong>, patrono di tutti gli innamorati. Cosa c&#8217;è di meglio che <strong>festeggiare con un dolce al cioccolato </strong>in compagnia della propria metà? Vi proponiamo la <strong>ricetta </strong>della classica <strong>torta Sacher </strong>nella <strong>variante vegana</strong>, quindi senza derivati del latte nè uova.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
- 300 g di farina di grano Kamut<br />
- 150 g di zucchero di canna<br />
- 1 bustina di Cremor Tartaro<br />
- 10 cucchiai di amido di mais<br />
- 8 cucchiai di olio di semi di girasole<br />
- 3 cucchiai di polvere di cacao amaro<br />
- 250 ml di acqua<br />
- 300 g di composta di albicocche<br />
<strong>Per la glassa</strong><br />
- 200 g di cioccolato fondente<br />
- 130 g di panna vegetale</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Scaldare il forno a 180°. Unire in una terrina farina, zucchero, Cremor Tartaro, amido di mais e cacao amaro, mescolare bene, poi aggiungere l&#8217;acqua e l&#8217;olio. Amalgamare con uno sbattitore elettrico per circa 5 minuti, finchè non si ottiene un impasto piuttosto denso. Oliare o ricoprire con la carta forno uno stampo a forma di cuore e versarvi il composto. Cuocere per circa 45 minuti, poi far raffreddare completamente. Tagliare a metà la torta orizzontalmente e farcire la parte centrale con la composta di albicocche. Per la glassa sciogliere a bagnomaria il cioccolato, unire la panna e spalmare poi la crema ottenuta sulla torta, aiutandosi con una spatola. Lasciar raffreddare e infine gustare!</p>
<p><strong>Buon San Valentino</strong>!</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/crimfants/319299043/">crimfants </a>su Flickr</p>
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		<title>I consigli per mantenere la linea</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 11:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			La stagione fredda sta per finire e, immancabilmente, in questo periodo sentiamo nell&#8217;aria l&#8217;avvicinarsi della primavera e la voglia di essere in piena forma al cambio stagione. Come accade ciclicamente, il nostro corpo si alleggerirà, scrollandosi via qualche indumento pesante, ma anche qualche chiletto di troppo accumulato durante l&#8217;inverno. Il modo migliore, si sa, è [...]]]></description>
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			<p>La stagione fredda sta per finire e, immancabilmente, in questo periodo sentiamo nell&#8217;aria l&#8217;avvicinarsi della primavera e la voglia di essere in <strong>piena forma </strong>al <strong>cambio stagione</strong>. Come accade ciclicamente, <strong>il nostro corpo si alleggerirà</strong>, scrollandosi via qualche indumento pesante, ma anche qualche chiletto di troppo accumulato durante l&#8217;inverno.</p>
<p>Il modo migliore, si sa, è quello di <strong>non eccedere nell&#8217;alimentazione</strong>, preferendo cibi nutrienti ma leggeri e facilmente digeribili, e di <strong>associare un&#8217;attività fisica adeguata </strong>alla propria persona. Questa condotta andrebbe adottata quotidianamente come <strong>stile di vita sano</strong>, senza ridursi all&#8217;ultimo minuto sperando in un miracolo!</p>
<p>Per recuperare velocemente la linea bisogna sicuramente <strong>evitare di saltare i pasti</strong>, errore che molti di noi commettono ma che va a scombussolare il metabolismo, rallentandolo. Meglio essere <strong>regolari</strong> <strong>negli orari </strong>in cui si mangia, cercando di non restare a digiuno per più di 5/6 ore, e fare una <strong>colazione abbondante </strong>per <strong>attivare il metabolismo </strong>e iniziare a bruciare energie.</p>
<p>Per un&#8217;<strong>azione</strong> <strong>dimagrante</strong> più <strong>intensa </strong>si possono assumere <strong>tisane o integratori </strong>con <strong>proprietà depurative e drenanti</strong>. Le piante depurative, come il <strong>Cardo mariano </strong>e il <strong>Tarassaco</strong>, aiutano ad <strong>eliminare </strong>le <strong>tossine </strong>accumulate a livello di fegato, apparato digerente e sangue, alleggerendo tutto l&#8217;organismo. Le piante drenanti, come la <strong>Betulla</strong>, l&#8217;<strong>Ortica</strong> e l&#8217;<strong>Equiseto</strong>, favoriscono l&#8217;<strong>espulsione</strong> dei <strong>liquidi </strong>trattenuti nei tessuti, disinfiammandoli e togliendo il gonfiore e la sensazione di pesantezza.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/johnjt/5343577197/">johnjt44</a> su Flickr</p>
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		<title>Fitoterapia: qualche curiosità</title>
		<link>http://www.omniabotanica.it/2012/02/07/fitoterapia-qualche-curiosita/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			La conoscenza e l&#8217;utilizzo delle erbe che la natura ci offre sono un ottimo modo per prenderci cura di noi in modo dolce ed efficace. Tanti piccoli mali possono essere curati con le piante officinali e le tisane o gli integratori si possono assumere anche in appoggio a terapie farmacologiche prescritte dal medico. Fitoterapia significa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[			
			<p>La <strong>conoscenza </strong>e l&#8217;<strong>utilizzo</strong> delle <strong>erbe </strong>che la natura ci offre sono un ottimo modo per <strong>prenderci cura di noi </strong>in modo dolce ed efficace. Tanti piccoli mali possono essere curati con le piante officinali e le tisane o gli integratori si possono assumere anche in appoggio a terapie farmacologiche prescritte dal medico.</p>
<p><strong>Fitoterapia </strong>significa cura delle malattie con rimedi vegetali e questa disciplina ha radici molto antiche. La storia parla di molte civiltà del passato che utilizzavano tradizionalmente le piante per curarsi e per usi magici. <strong>Oggi </strong>si sta riscoprendo un <strong>forte interesse </strong>nelle<strong> proprietà curative delle erbe</strong>, che sono sfruttate sia dall&#8217;industria farmaceutica che cosmetica.</p>
<p>La <strong>medicina moderna riproduce sinteticamente </strong>in laboratorio <strong>rimedi </strong>che un tempo venivano <strong>ricavati </strong>direttamente <strong>dalle piante</strong>: un esempio è l&#8217;Aspirina, derivata dai salicilati contenuti nella corteccia dei salici. La differenza è che la <strong>pianta in toto </strong>contiene <strong>più principi attivi </strong>che la rendono molto efficace e garantiscono svariate proprietà e destinazioni d&#8217;uso.</p>
<p>E&#8217; bene ricordare che<strong> l&#8217;affermazione &#8220;se è naturale, allora non fa male&#8221; non è totalmente vera</strong>. Non bisogna sottovalutare che ogni rimedio assunto nel <strong>corretto dosaggio </strong>esplica un&#8217;<strong>azione</strong> <strong>benefica</strong>, mentre nella <strong>dose sbagliata</strong> o eccessiva può essere <strong>pericoloso</strong>. Inoltre ci sono erbe che presentano effetti collaterali, che non vanno assunte in determinate condizioni fisiche o che interagiscono con i farmaci. Prima di affidarsi alla fitoterapia, quindi, è bene <strong>rivolgersi ad esperti</strong>, quali medici o erboristi!</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/heatheronhertravels/4166619121/">heatheronhertravels </a>su Flickr</p>
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		<title>Malva: pianta dalle mille virtù</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			La Malva (Malva sylvestris) è una piccola pianta erbacea molto rustica appartenente alla famiglia della Malvacee. E&#8217; molto comune e cresce spontaneamente nei luoghi erbosi, incolti, lungo le rive dei fossi o ai piedi delle abitazioni, in pieno sole. Volendo è possibile coltivarla semplicemente, dato che non richiede particolari cure. E&#8217; caratterizzata da piccoli fiorellini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[			
			<p>La <strong>Malva </strong>(<strong>Malva sylvestris</strong>) è una piccola pianta erbacea molto rustica appartenente alla famiglia della Malvacee. E&#8217; <strong>molto comune </strong>e cresce spontaneamente nei luoghi erbosi, incolti, lungo le rive dei fossi o ai piedi delle abitazioni, in pieno sole. Volendo <strong>è possibile coltivarla </strong>semplicemente, dato che non richiede particolari cure.</p>
<p>E&#8217; caratterizzata da <strong>piccoli fiorellini</strong> di colore <strong>rosa </strong>tendente al violetto, che costituiscono, insieme alle <strong>foglie</strong>, la <strong>parte attiva </strong>della pianta, che viene quindi utilizzata a fini terapeutici. Il periodo migliore per raccogliere fiori e foglie è l&#8217;estate, quando questi contengono la maggiore concentrazione di princìpi attivi.</p>
<p>Le virtù della Malva sono conosciute da tutti, anche dai meno esperti, e a questa pianta sono attribuite <strong>molteplici proprietà</strong>. Qualcuno la considera addirittura una <strong>panacea </strong>per tutti i mali! Principalmente <strong>cura affezioni infiammatorie </strong>a carico del sistema gastro-intestinale, ascessi, stomatiti, <strong>bruciature</strong>, disturbi agli occhi, <strong>stipsi </strong>e problemi all&#8217;apparato respiratorio.</p>
<p>Rientra nelle formulazioni di <strong>integratori </strong>per il benessere di stomaco e intestino e per uso lassativo, negli <strong>sciroppi </strong>per calmare la tosse e attenuare il catarro, nei <strong>colliri </strong>disarrossanti e lenitivi, nelle <strong>pomate </strong>per pelli sensibili. Assunta sotto forma di <strong>infuso</strong>, 2 tazze al giorno lontano dai pasti, ha <strong>proprietà antiinfiammatorie e calmanti </strong>a beneficio di tutto l&#8217;organismo. Lo stesso infuso applicato sulla pelle, tamponando con un panno morbido, ridona <strong>idratazione </strong>e <strong>morbidezza</strong>.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/33465428@N02/4709900735/">Deanster1983 </a>su Flickr</p>
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		<title>Come creare profumatori per auto fai-da-te</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			Il profumatore per auto è un piccolo oggetto che molti possiedono e ci accompagna in tutti i nostri viaggi. Magari non ci si pensa, ma buona parte di quelli in commercio contiene sostanze chimiche che, se respirate di frequente, non risultano proprio salutari. Ne esistono comunque di tutti i tipi e certamente non è difficile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[			
			<p>Il <strong>profumatore per auto </strong>è un piccolo oggetto che molti possiedono e ci accompagna in tutti i nostri viaggi. Magari non ci si pensa, ma buona parte di quelli in commercio contiene sostanze chimiche che, se respirate di frequente, non risultano proprio salutari. Ne esistono comunque di tutti i tipi e certamente non è difficile trovarne di più naturali nei negozi specializzati, ma con <strong>pochi e semplici ingredienti </strong>è possibile <strong>creare </strong>tantissimi <strong>oggetti personalizzati </strong>per decorare e profumare la nostra vettura!</p>
<p><strong>Occorrente</strong><br />
- argilla bianca in pasta<br />
- olio essenziale (profumazione a piacere)<br />
- stampini per biscotti<br />
- un pezzetto di spago<br />
- un mattarello</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Stendere la pasta di argilla con il mattarello ottenendo uno spessore inferiore a 1 centimetro. Con gli stampini per biscotti della forma che si desidera ricavare una o più formine. Fare un piccolo foro al centro nella parte alta della formina e poi fare asciugare bene la pasta. Cospargerla infine con una decina di gocce di olio essenziale a scelta. Far passare lo spago nel foro e appendere il ciondolo in auto.</p>
<p>Volendo si possono <strong>colorare </strong>le formine con pennarelli o tempere per <strong>personalizzare </strong>ancora di più i profumatori&#8230; <strong>Lasciatevi guidare dalla fantasia</strong>!</p>
<p>Foto |<a href="http://www.flickr.com/photos/homeschooling-ideas/3967090888/"> Homeschooling-Ideas </a>su Flickr</p>
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		<title>Camomilla: dolce rimedio naturale</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			La Camomilla (Matricaria chamomilla) è una pianta spontanea annuale della famiglia delle Asteracee. Raggiunge i 50 centimetri di altezza e presenta caratteristici fiori a capolino simili a piccole margherite, con petali bianchi e il bottoncino centrale giallo. Le parti utilizzate come principi curativi sono proprio i fiori appena sbocciati, che si raccolgono a fine primavera, [...]]]></description>
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			<p>La <strong>Camomilla </strong>(<strong>Matricaria chamomilla</strong>) è una pianta spontanea annuale della famiglia delle Asteracee. Raggiunge i 50 centimetri di altezza e presenta <strong>caratteristici fiori a capolino </strong>simili a piccole margherite, con petali bianchi e il bottoncino centrale giallo. Le parti utilizzate come <strong>principi curativi </strong>sono proprio i <strong>fiori </strong>appena sbocciati, che si raccolgono a fine primavera, cioè quando inizia la fioritura.</p>
<p>Questa pianta ha molte proprietà ed è impiegata sia per uso interno che esterno. Ecco <strong>alcuni </strong>dei suoi <strong>utilizzi</strong>: per i disturbi delle vie respiratorie, raffreddore, <strong>insonnia </strong>e difficoltà ad addormentarsi, <strong>nervosismo</strong>, dolori e spasmi del sistema digerente, <strong>infiammazioni cutanee</strong>, dolori mestruali. Ha quindi proprietà sedative, antiinfiammatorie, decongestionanti e rilassanti.</p>
<p>La Camomilla si può trovare come <strong>ingrediente cosmetico </strong>in molte pomate specifiche per lenire le <strong>pelli </strong>e le mucose <strong>sensibili</strong>, arrossate, infiammate e congestionate. E&#8217; usata anche come componente principale nei <strong>colluttori </strong>per trattare afte e gengiviti e negli <strong>shampoo </strong>per schiarire i capelli e riflessare il biondo naturale.</p>
<p>Per sfruttare al meglio le sue proprietà si può <strong>preparare un infuso </strong>mettendo 2 cucchiai di fiori essiccati in 250 millilitri di acqua bollente e lasciando in infusione per circa 10 minuti. Assunto a tazze durante la giornata, lontano dai pasti, aiuta a <strong>calmare i nervi</strong>; se preso dopo i pasti <strong>facilita la digestione</strong>; bevuto poco prima di coricarsi <strong>aiuta a rilassare </strong>e induce l&#8217;addormentamento.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/arg0s/5337192156/">Jordi Payà </a>su Flickr</p>
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		<title>Saponette alle essenze fai-da-te</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lifestyle Eco]]></category>
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			Oggi vi proponiamo una velocissima ricetta casalinga per creare piccoli saponi naturali con ingredienti e utensili facilmente reperibili nelle nostre case. Occorrente - 250 g di scaglie di sapone di marsiglia - 1 cucchiaino di olio essenziale (profumazione a piacere) - 3 cucchiaini di olio di mandorle dolci puro - una bacinella - un mattarello [...]]]></description>
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			<p>Oggi vi proponiamo una velocissima <strong>ricetta casalinga </strong>per creare piccoli <strong>saponi naturali </strong>con ingredienti e utensili facilmente reperibili nelle nostre case.</p>
<p><strong>Occorrente</strong><br />
- 250 g di scaglie di sapone di marsiglia<br />
- 1 cucchiaino di olio essenziale (profumazione a piacere)<br />
- 3 cucchiaini di olio di mandorle dolci puro<br />
- una bacinella<br />
- un mattarello<br />
- stampini per biscotti</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Mettere le scaglie di sapone nella bacinella, mescolare a parte l&#8217;olio essenziale con l&#8217;olio di mandorle dolci e poi unirli al sapone. Lavorare con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo. Stendere l&#8217;impasto con il mattarello fino a raggiungere lo spessore di 1 cm. Con gli stampi per biscotti ricavare diverse formine e lasciarle poi asciugare prima di utilizzarle.</p>
<p>Questa <strong>ricetta </strong>si presta bene ad essere <strong>preparata in famiglia</strong>, anche coinvolgendo dei <strong>bambini </strong>perchè è semplice e divertente. Si può inoltre scatenare la propria fantasia per inventare <strong>varianti </strong>durante le varie fasi di preparazione, ad esempio aggiungendo del colorante alimentare nella bacinella, oppure tagliando l&#8217;impasto finito in forme particolari.</p>
<p><strong>Buon divertimento</strong>!</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/misssarahleo/5454384507/">Sarah Leo </a>su Flickr</p>
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		<title>Fiori di Bach: caratteristiche e proprietà generali</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			I fiori di Bach sono un rimedio terapeutico molto conosciuto e apprezzato, ottenuto da fiori selezionati e definito floriterapia. Questa terapia, che agisce a livello emozionale e sul tipo di personalità, è stata ideata da Edward Bach ed è stata ufficialmente adottata nel 1937. I preparati sono ottenuti miscelando acqua, brandy e uno dei 38 [...]]]></description>
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			<p>I <strong>fiori di Bach </strong>sono un rimedio terapeutico molto conosciuto e apprezzato, ottenuto da fiori selezionati e definito <strong>floriterapia</strong>. Questa terapia, che agisce a livello emozionale e sul tipo di personalità, è stata ideata da <strong>Edward Bach </strong>ed è stata ufficialmente adottata nel 1937. I <strong>preparati </strong>sono ottenuti miscelando <strong>acqua, brandy e uno dei 38 fiori</strong>.</p>
<p>I <strong>metodi di preparazione </strong>sono 2, a seconda del tipo di fiore utilizzato: il &#8220;<strong>metodo del sole</strong>&#8221; consiste nel mettere i fiori in un contenitore di vetro pieno d&#8217;acqua di fonte vicino al luogo dove sono stati raccolti, lasciandoli al sole per circa 4/6 ore e aggiugendo poi del cognac (brandy) per stabilizzare e conservare il preparato; il &#8220;<strong>metodo della bollitura</strong>&#8221; consiste nel far bollire per mezzora i fiori in acqua di fonte, filtrando e aggiungendo infine il brandy.</p>
<p>Ogni rimedio è contraddistinto da un numero e dal nome inglese del fiore, per un totale di <strong>38 fiori</strong>, ai quali va aggiunto il <strong>Rescue remedy </strong>(rimedio d&#8217;emergenza) che è ottenuto da più fiori di Bach. I fiori <strong>agiscono </strong><strong>ripristinando </strong>le <strong>vibrazioni energetiche</strong> proprie dello <strong>stato di salute</strong>, <strong>eliminando </strong><strong>stati d&#8217;animo </strong>ed <strong>emozioni negativi </strong>che contribuiscono all&#8217;insorgenza di malattie.</p>
<p>L&#8217;<strong>uso</strong> dei fiori di Bach è <strong>indicato </strong>in condizioni in cui un&#8217;alterazione dello stato d&#8217;animo o delle emozioni è causa di <strong>sofferenza </strong>e induce la comparsa di <strong>manifestazioni negative </strong>anche a <strong>livello somatico</strong>. Gli stati d&#8217;animo su cui i fiori sono efficaci sono principalmente: ansia, tristezza, depressione, solitudine, paura, ridotta autostima, incertezza, svogliatezza. Si possono utilizzare, oltre che per uso interno, per <strong>bagni rilassanti </strong>e per <strong>massaggi decontratturanti</strong>.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/bradywahl/367607716/">bradywahl </a>su Flickr</p>
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